Funzioni operative

Con il termine funzioni operative si fa riferimento al quadro neurologico e più precisamente alla capacità del soggetto di recepire stimoli, di organizzare e di adattare ad essi la propria risposta motoria. L’assimilazione e riorganizzazione in Psicomotricità Funzionale prendono il nome di percezione, mentre l’accomodamento si esplica nella funzione di aggiustamento. Le funzioni operative rappresentano la parte più consistente nel processo di Analisi Psicomotoria Funzionale (APF), esse sono strettamente connesse e lo sviluppo dell’una favorisce lo sviluppo dell’altra. Le Funzioni Operative riguardano tutto ciò che è necessario per agire nell’ambiente; la capacità della persona di ricevere dati dall’esterno (funzione di relazione, attentiva e percettiva) e di adattarsi adeguatamente in relazione ad essi (funzione di aggiustamento). Comprendono quindi la funzione di aggiustamento e la funzione percettiva e si evolvono dal periodo della fecondazione fino all’età adulta. A questo proposito Le Boulch mette l’accento sull’importanza dello sviluppo delle funzioni operative che consistono nell’avere una certa efficacia nell’ambiente, efficacia sul piano motorio e efficacia sul piano linguistico, essere cioè capaci di utilizzare il rapporto verbale e corporeo per entrare in comunicazione con l’ambiente. Quindi sul piano operativo le funzioni motorie e le funzioni linguistiche devono sostenere la funzione energetico-affettiva con reale efficacia del soggetto nella realtà. Per questo per Le Boulch l’attività di gioco libero, a un certo punto, non è più sufficiente, non si può lasciare un soggetto per sempre alle prese solo con la sua spontaneità, bisogna che ci sia ad un certo punto l’intervento da parte dell’ambiente che lo circonda sostenendo lo sviluppo appunto delle funzioni operative e l’efficacia.