Schema corporeo
La nozione di schema corporeo si trova al centro dell’idea di disponibilità che si ha del proprio corpo e rappresenta la relazione vissuta universo-oggetto. Lo schema corporeo è un concetto neurologico e corrisponde alle strutture neurologiche che integrano l’insieme delle informazioni propriocettive in relazione con quelle esterocettive ed enterocettive. Le strutture neurologiche che fanno parte dello schema corporeo, non sono presenti solo a livello sottocorticale, ma anche nei due emisferi, uno più collegato all’aspetto affettivo, l’altro a quello analitico e razionale, strutture che lavorano insieme in maniera collaborativa. Gli emisferi e le strutture limbiche sono la sede in cui il bambino può sentire la sensazione del suo corpo in relazione con lo spazio e le esperienze affettive che ha vissuto attraverso la corporeità.
Gli emisferi offrono l’opportunità di prendere coscienza e consapevolezza analitica delle parti del corpo e di utilizzarle in maniera cosciente nelle varie attività di aggiustamento. In stretta relazione con il concetto neurologico è la relazione universo-oggetto, ciò che richiama un buon aggiustamento al mondo attraverso lo stabilirsi di buone relazioni con il proprio corpo, risultato dell’organizzazione e interiorizzazione delle informazioni che permettono di conquistare la percezione e il controllo relativo alle singole parti del corpo e alla sua globalità. La strutturazione dello schema corporeo è orientata da un vissuto corporeo che all’inizio il bambino esprime con un’attività di tipo impulsivo, non controllata, e che progressivamente organizza in direzioni privilegiate in funzione della soddisfazione dei suoi bisogni: tali esperienze il soggetto le vive in quantità di attività differenti, con un conseguente effetto di cambiamento nel tono muscolare e nel livello energetico-attentivo. La strutturazione corporea avviene a partire dagli scambi corporei, ossia da una certa quantità di stimoli e di informazioni che il bambino ha con l’ambiente e dal dialogo tonico con se stesso e gli altri strutturante lo schema corporeo. Questa complessità comprende diverse possibilità d’azione del bambino tra cui la percezione e il controllo del proprio corpo, l’equilibrio posturale, una lateralità riconosciuta, l’indipendenza dei diversi segmenti in rapporto al tronco e di un segmento rispetto all’altro, il controllo delle pulsioni e delle inibizioni strettamente associato alla respirazione. Ciò significa che qualsiasi apprendimento deve passare dal “proprio corpo” e la strutturazione dello schema corporeo è fondamentale per qualsiasi conoscenza ed esperienza ulteriore.